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Disinstalla un sistema con OS-Uninstaller
 Inviata il  Lun 30 Apr, 2012 11:57 Da walter
News
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Parecchie persone usano più di un sistema operativo sul loro PC, es. Ubuntu e Windows e grazie al boot loader Grub possono decidere quale OS avviare, in maniera davvero semplice.
Qualora non si desideri più adoperare un sistema Windows o Linux è possibile rimuoverlo dal Grub nonché eliminarne la partizione dedicata recuperando spazio prezioso utile ad un’altra distribuzione o al salvataggio dei file, avvalendosi di uno strumento chiamato OS-Uninstaller.
OS-Uninstaller consente di rimuovere il boot loader e sostituirlo con il MBR originale, inoltre è in grado di formattare la partizione in Ext4 o Ntfs, di cambiare il countdown del menu di Grub, ed effettuare il backup della tabella delle partizioni e dei settori di avvio.
Per installare OS-Uninstaller su Ubuntu e sue derivate impartiamo i seguenti comandi:

sudo apt-repository ppa:yannubuntu/os-uninstaller

sudo apt-get update

sudo apt-get install os-uninstaller

Per lanciare il programma digitiamo dal terminale:

os-uninstaller

Per la rimozione di un sistema operativo è consigliabile usare una Distro Live e installare il tool , in quanto non è possibile rimuovere un sistema in esecuzione.

Home di OS-Uninstaller


 

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Disabilitare USB su Debian/Ubuntu
 Inviata il  Ven 23 Mar, 2012 12:46 Da walter
News
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Credo sia scontato affermare che in un qualsiasi computer le porte USB rivestano un ruolo di importanza fondamentale, possiamo collegare ad esse svariate periferiche, quali mouse, tastiera, modem, stampante…per non parlare delle ormai diffusissime pendrive.
Sappiamo inoltre che una delle tante peculiarità di Linux è la capacità di riconoscere una ampia gamma di dispositivi USB e di renderli operativi senza la necessità di installare driver particolari.
Per motivi di sicurezza, in special modo su un computer portatile lasciato spesso incustodito potrebbe quindi nascere l’esigenza di disattivare le suddette porte.
Qualora fossimo intenzionati a disabilitare tutte le porte USB su Debian o Ubuntu, possiamo ricorrere ad un semplice comando, avviamo il terminale e digitiamo:

sudo echo “blacklist usb-storage” >> /etc/modprobe.d/blacklist.conf

in alternativa possiamo aprire il file blacklist.conf con un editor di testo, quale gedit:

sudo gedit /etc/modprobe.d/blacklist.conf

e aggiungere questa stringa:

blacklist usb-storage

salviamo il file e riavviamo.
Da questo momento nessuno potrà trasferire file a nostra insaputa, per esempio collegando una chiavetta USB.
Per ripristinarle, basterà aprire nuovamente il file blacklist.conf, e rimuovere la stringa:

blacklist usb-storage


 

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Goosh: web shell per Google
 Inviata il  Lun 20 Feb, 2012 13:20 Da walter
News
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Ormai credo che sia superfluo affermare che in un sistema Unix-Like, il terminale rivesta un ruolo di importanza fondamentale, e che grazie ad esso possiamo eseguire qualsiasi azione.
Parecchi utenti lo prediligono alla grafica e lo adoperano intensivamente, considerandolo uno strumento di indubbia efficacia.
A chi fosse interessato ad ampliare in maniera ulteriore la fascia di utilizzo della linea di comando consiglio di dare una occhiata ad un “simpatico”, nonché utile applicativo online chiamato Goosh (Google in stile shell).
Con Goosh saremo in grado di effettuare ricerche di immagini, video, spedire mail, e altro ancora.
Il servizio è raggiungibile a questo indirizzo.
Appena collegati alla pagina, noteremo un prompt dei comandi Unix-style in attesa di un nostro input.
Il filtro di ricerca è pre-impostato sulle ricerche web, quindi è sufficiente scrivere il termine che ci interessa e dare invio.
Se abbiamo intenzione di usare il filtro per le immagini o i video anteponiamo il termine images o videos.
A seguire alcuni parametri utili:
- gmail: per controllare la propria mail
- login / logout: per loggarsi nel proprio account Google
- translate lingua1 lingua2: per tradurre da una lingua all’altra
- lucky per la funzione di Google: “mi sento fortunato”
- go url: per visitare uno specifico url
- more: mostra ulteriori informazioni
- calculate: per effettuare operazioni matematiche
- settings: imposta la lingua e i colori
- clear: per pulire la schermata
- etc…
Se desideriamo conoscere la lista completa dei comandi, digitiamo help.
Sito del progetto Goosh.


 

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Informazioni hardware con lshw
 Inviata il  Ven 20 Gen, 2012 13:00 Da walter
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Anche se un sistema Linux è in grado di rilevare una miriade di informazioni relative all’hardware su cui gira, il problema è che queste ultime sono disponibili in maniera frammentata, per cui bisogna ricorrere a diversi strumenti per reperirle.
Se vogliamo che tali informazioni ci vengano presentate in modo più organico rispetto alle utility “convenzionali” contenute in una normale distribuzione, possiamo servirci di lshw.
Il programma lshw consente di identificare le caratteristiche dell’hardware in nostro possesso (es. tipo di motherboard, versioni del firmware, info del BIOS, configurazione della memoria, velocità CPU, dettagli sulle periferiche PCI, USB, PCCard, dispositivi collegati ai canali IDE e SCSI, etc).
Inoltre la principale peculiarità di questo versatile tool è di poter esportare il risultato ottenuto in un pratico report HTML o XML.
Di norma, il software dovrebbe essere già presente sulla nostra distro, in caso contrario è possibile installarlo con il seguente comando:

per Fedora/CentOS/Red Hat:

sudo yum install lshw

per Debian/Ubuntu:

sudo apt-get install lshw

Per usarlo basterà digitare da terminale:

sudo lshw

Se vogliamo che lshw ci mostri le info relative all’hardware in un report HTML chiamato (ad esempio) hardware_info.html, scriviamo:

cd && sudo lshw –html > hardware_info.html

il file risultante verrà salvato nella nostra cartella home e potremo visualizzarlo mediante un comune browser.
Chi preferisce l’interfaccia grafica al terminale può optare per: lshw-gtk.
Per installarlo su Ubuntu/Debian:

sudo apt-get install lshw-gtk

per Fedora/CentOs/Red Hat:

sudo yum install lshw-gtk

Su Debian/Ubuntu lanciamo l’applicazione in questo modo:

gksu lshw-gtk

mentre su Fedora/CentOS/Red Hat:

lshw-gui


 

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Modificare immagini dal terminale
 Inviata il  Mer 21 Dic, 2011 15:10 Da walter
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Se vogliamo apportare la stessa modifica a più immagini contemporaneamente, o desideriamo operare rapidamente su una immagine singola, possiamo ricorrere anche alla linea di comando a patto che sul nostro sistema Linux sia presente il pacchetto Imagemagick, se così non fosse, installiamolo dal package manager della nostra distribuzione.
Fatto questo, posizioniamoci nella cartella contenente le immagini da modificare e digitiamo, per esempio:

mogrify –resize 1024x800 *.jpg

con questo comando, abbiamo ridimensionato tutte le immagini nel formato .jpg contenute nella nostra cartella ad una taglia di 1024x800 pixel, ma se volessimo ridimensionare solo l’immagine prova.jpg?

mogrify –resize 1024x800 prova.jpg

Volendo, al posto delle dimensioni delle immagini è possibile inserire la percentuale di riduzione:

mogrify –resize 50% *.jpg

in questo esempio abbiamo ridotto tutte le immagini .jpg del 50%.
I comandi a seguire hanno le stesse funzionalità dei precedenti, l’unica differenza è che lasciano inalterata l’immagine di input e salvano il risultato in un'altra immagine:

convert –sample 80x40 input.jpg output.jpg
convert –sample 25%x25% input.jpg output.jpg
convert –sample 50% input.jpg output.jpg

mogrify –format jpg *.png

converte tutte le immagini dal formato .png a .jpg , senza modificare i file .png.

convert *.png *.jpg

converte tutte le immagini dal formato .png a .jpg , i file png non vengono modificati.
E se volessimo ruotare un immagine di 90 gradi?

mogrify –rotate 90 prova.png

invece con il comando:

mogrify –rotate 90 *.jpg

verranno ruotate di 90° tutte le immagini .jpg contenute nella cartella corrente.
E per finire:

convert –rotate 90 input.jpg output.jpg

ruota di 90 gradi l’immagine input.jpg e salva il risultato in output.jpg.
L’immagine input.jpg resta inalterata.
Queste sono solo alcune delle tante funzioni offerte da imagemagick.
Indubbiamente, utilizzare una applicazione di grafica dalla linea di comando è un po’ scomodo, tuttavia se dobbiamo eseguire una stessa operazione su centinaia di immagini questo metodo può rivelarsi di estrema utilità.
I manuali completi dei suddetti comandi sono disponibili direttamente da terminale: “man mogrify” e “man convert”.


 

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