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Fedora su pendrive - Tre metodi
 Inviata il  Gio 21 Lug, 2011 13:01 Da walter
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Personalmente, ritengo utile avere una copia di Linux su pendrive da usare in situazioni d’emergenza o magari per mostrare a un amico la potenza del pinguino, senza andare a “toccare” l’ Hard Disk del suo computer.
Vediamo come preparare un supporto USB Live che ci permetta di eseguire Fedora Linux .
Esistono molteplici strumenti per creare una copia di Fedora su un supporto USB, in questo post farò riferimento a tre dei più usati, e cioè:
1) liveusb-creator
2) livecd-tools
3) il comando dd
Partiamo dal più semplice, ossia il programma liveusb-creator.
Anzitutto, installiamolo tramite Sistema>Amministrazione>Add/Remove Software, o dal terminale, digitando:

# yum install liveusb-creator

Adesso lanciamo il software selezionando Applicazioni>Sistema>liveusb-creator, e inseriamo la password di root quando richiesto.
Successivamente optiamo tra Usa Live CD esistente, specificandone il percorso nel file system e scarica Fedora selezionando un file dal menu a discesa.
Ora scegliamo il tipo di supporto sul quale collocare Fedora, per esempio una penna USB.
In seguito, stabiliamo lo spazio extra da allocare, spazio che verrà usato da Linux per salvare sul dispositivo rimovibile i nostri documenti, nonché gli eventuali programmi che installeremo.
Al termine di tali operazioni premiamo il pulsante Crea Live USB per avviare il processo.
L’altra possibilità che ci viene offerta per creare l’immagine USB, come accennato all’inizio è l’utilizzo del pacchetto livecd-tools.
Installiamolo sul sistema:

su –c 'yum –y install livecd-tools'

poi inseriamo la chiavetta in una porta USB.
Fatto ciò, procediamo a riconoscere il nome del dispositivo relativo al supporto USB.
Se il supporto ha un nome volume, possiamo individuarlo nella directory /dev/disk/by-label o usare il comando findfs in questo modo:

su –c 'findfs LABEL=”MyLabel”'

se invece il supporto non ha un nome volume, o risulta sconosciuto, proviamo ad usare blkid, o a dare un’occhiata al file /var/log/messages per i dettagli:

su –c 'less /var/log/messages'

quindi appena pronti, serviamoci del tool livecd-iso-to-disk per scrivere il file dell’immagine ISO sulla pennetta:

su –c 'livecd-iso-to-disk immagine.iso /dev/sdX1'

naturalmente, sostituire sdX1 con il nome del dispositivo, per usare la partizione della chiave USB (es. sdb1, sdc1, sdd1, etc…)
Il terzo metodo consiste nell’uso del comando dd, che in questo caso sfrutteremo per ottenere la nostra copia di Fedora su USB impiegando un qualsiasi sistema operativo Unix-Like (Mac OS X incluso).
Con dd trasferiamo l’immagine ISO sul drive USB in questa maniera:

dd if=path/immagine.iso of=device

dove path/immagine.iso è il percorso in cui si trova la ISO di Fedora e device è la periferica USB, ad esempio:

dd if=~/Download/F15-Server-i386-DVD.iso of=/dev/sdb

Da notare che adoperando tale soluzione, tutti i file contenuti nella pendrive verranno sovrascritti senza chiedere conferma, per cui è vivamente consigliato eseguire preventivamente un backup dei nostri dati importanti.


 

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Fedora Linux - Il gruppo wheel
 Inviata il  Ven 24 Giu, 2011 14:28 Da walter
News
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Come certamente saprete, in un sistema Unix-like un utente normale può acquisire i privilegi amministrativi impartendo il comando “su” e digitando la password di root.
Inoltre una volta diventato root l’utente può adoperare “su” per assumere l’identità di altri utenti presenti nel sistema, senza che venga richiesta alcuna password.
Considerata la grande potenza, nonché la pericolosità di questo programma se usato con “leggerezza”, un amministratore potrebbe concederne l’utilizzo soltanto ad un numero ristretto di accounts fidati.
Uno dei metodi più semplici per farlo, ad esempio su Fedora 14, consiste nell’aggiungere gli utenti scelti ad un gruppo amministrativo speciale chiamato wheel (del quale root fa parte per impostazione predefinita).
Quindi come utente root digitiamo:

usermod –G wheel <username>

dove username è il nome dell’utente che vogliamo “aggregare” al gruppo wheel.
In alternativa, possiamo avvalerci della GUI Gestione Utenti, naturalmente previo ottenimento dei permessi di superuser.
1) Per lanciare l’interfaccia grafica Gestione Utenti, selezioniamo dal menu Sistema>Amministrazione>Utenti e Gruppi, oppure scriviamo nel terminale:

system-config-users

2) Selezioniamo la scheda Utenti e quindi l’utente interessato, dalla lista degli utenti.
3) Visualizziamo la finestra proprietà dell’utente cliccando sul pulsante proprietà.
4) Selezioniamo la scheda Gruppi e nella lista che compare, attiviamo la checkbox inerente al gruppo wheel, poi clicchiamo sul pulsante OK.
5) Infine in un editor di testo apriamo il file di configurazione PAM relativo al comando “su”, cioè questo:

/etc/pam.d/su

e togliamo il carattere di commento # dalla riga:

auth required /lib/security/$ISA/pam_wheel.so use_uid

In tal modo, solo i membri del gruppo di amministrazione wheel saranno autorizzati ad usare questo programma.


 

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Cambiare le priorità dei processi
 Inviata il  Sab 28 Maggio, 2011 09:50 Da walter
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Nei sistemi Unix-like è possibile cambiare il modo in cui il kernel pianifica un processo in modo che quest’ultimo ottenga più o meno tempo della CPU rispetto ad altri processi.
Il kernel esegue ogni processo secondo la sua priorità di pianificazione, che è un numero compreso tra –20 e 19, dove –20 è la priorità maggiore.
Il comando ps –l elenca la priorità corrente di un processo, ma è più semplice vederne il funzionamento con il comando top .
Nell’output top, la colonna PR elenca la priorità di pianificazione corrente del kernel per il processo.
Più è alto il numero, meno è probabile che il kernel pianifichi il processo se altri processi necessitano del tempo della CPU.
La priorità di pianificazione cambia spesso durante l’esecuzione dei programmi, a seconda della quantità di tempo della CPU consumata dal processo.
La priorità di pianificazione da sola non determina la decisione del kernel di assegnare tempo della CPU a un processo.
Di fianco alla colonna di priorità si trova il valore nice (la colonna NI), un suggerimento per lo scheduler del kernel.
Questo è l’elemento interessante quando si cerca di influenzare la decisione del kernel.
Il kernel aggiunge il valore nice alla priorità corrente per determinare lo slot di tempo successivo per il processo.
Per impostazione predefinita il valore nice è 0.
Se desiderate che un determinato processo abbia un ruolo di secondo piano rispetto ad altri processi e venga eseguito solo quando le altre attività non hanno niente da fare, potete cambiare il valore nice in 19 con il comando renice (dove pid è l’ID di processo del processo da cambiare):

renice 19 pid

Questo comando è comodo quando state eseguendo un’elaborazione complicata in background e non desiderate che esso rallenti la sessione interattiva.
Se siete il superuser, potete impostare il valore nice ad un numero negativo, ma è quasi sempre una cattiva idea perché i processi di sistema possono non ricevere tempo della CPU sufficiente.
In realtà probabilmente non avrete bisogno di alterare molto i valori nice, perché la maggior parte dei sistemi Linux ha un solo utente, il quale non esegue molti calcoli reali.
Il valore nice era molto più importante in passato, quando un'unica macchina era condivisa da molti utenti.


 

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Videogames in Linux
 Inviata il  Lun 02 Maggio, 2011 08:43 Da walter
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Una delle principali motivazioni per cui la stragrande maggioranza degli utenti optava per il sistema operativo Windows, anziché Linux era la limitata capacità di quest’ultimo di far “girare” i videogiochi.
Da qualche tempo, le cose sono cambiate, infatti anche con il nostro amato pinguino possiamo divertirci a giocare quanto gli utenti Windows.
Possiamo giocare persino sfruttando gli stessi CD o DVD dei videogames che avevamo acquistato per il nostro PC basato su Windows.
Come?…
…Con PlayOnLinux!
PlayOnLinux è un applicativo che ci offre la possibilità di installare giochi e programmi Windows in ambiente Linux.
Questo software sviluppato in Bash e Python si presenta con un’amichevole interfaccia grafica e interagisce con Wine, semplificando le procedure di installazione e avvio del gioco o dell’applicazione che intendiamo utilizzare.
Usare PlayOnLinux è abbastanza semplice ed intuitivo, ci basta eseguire il download della versione idonea alla nostra distribuzione dal sito ufficiale ed installarla.
Al primo avvio il software scaricherà in automatico tutti quei componenti necessari ad un corretto funzionamento dei giochi (es. i font di Windows) ed in seguito sarà pronto ad essere usato.
Se desideriamo installare un programma, basterà cliccare su installa, selezionare dal menu diviso in categorie l’applicazione o il gioco che vogliamo, e seguire il wizard che ci guiderà nell’installazione.

PlayOnLinux Home Page

Lista di applicazioni supportate da PlayOnLinux


 

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Aggiornare il sistema con APTonCD
 Inviata il  Sab 02 Apr, 2011 12:13 Da walter
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APTonCD è un piccolo applicativo che permette la creazione di repository APT rimovibili , oltre ad uno strumento di backup dei pacchetti per sistemi Debian-like.
Questo comodo tool consente di creare un supporto CD o DVD da usare con APT, per l’installazione di software su macchine non connesse a internet, oppure per aggiornare o installare il medesimo insieme di software su computer diversi senza essere costretti a riscaricare i pacchetti più volte.
Se abbiamo Ubuntu possiamo procurarci il programma attraverso il Software Center.
Se invece possediamo una Debian possiamo installare l’applicazione tramite il “classico”comando:

# apt-get install aptoncd

APTonCD pùo essere lanciato da Sistema>Amministrazione o dalla shell (in possesso dei privilegi amministrativi).
Se nella finestra del programma facciamo clic sul pulsante “Crea”, il software inizia a leggere i pacchetti contenuti nella cache del sistema e al termine ci mostra il risultato, interrogandoci su quali di essi desideriamo copiare nel disco.
Lasciamo pure selezionate tutte le voci, inseriamo un CD vergine nel lettore e clicchiamo su masterizza.
Adesso accertiamoci che APTonCD sia presente anche sulla macchina “isolata” da internet che intendiamo aggiornare, quindi inseriamo il CD preparato in precedenza, facciamo clic su avvia gestore pacchetti , poi selezioniamo gli aggiornamenti da installare e proseguiamo.
In definitiva, risulta evidente come APTonCD si riveli uno strumento prezioso e affidabile che può tornare utile in diverse occasioni.


 

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